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Il rapporto tra sport e alimentazione nel SUP

sport e alimentazione

Il rapporto tra sport e alimentazione nel SUP

Nicolò Ricco, parla il Campione italiano assoluto di SUP

 

Mi chiamo Nicolò e nonostante la mia giovane età – ho 16 anni – sono già campione italiano assoluto under 18 di Sup (stand up paddle), ho vinto il terzo posto ai Mondiali 2022 in Polonia e sono arrivato quinto agli Europei 2022 in Danimarca. La mia specialità è la distance race, una gara che mi vede impegnato dai 12 ai 20 km in acqua, in qualunque condizione meteo marina. 

I miei successi sono arrivati dopo tanto impegno negli allenamenti e curando il rapporto tra lo sport e l’alimentazione: solo una sana disciplina alimentare può garantire certi risultati.

Ho iniziato questo sport nel luglio del 2020 in piena pandemia e me ne sono appassionato subito. Era l’anno del Covid e  mi era impossibile giocare a calcio perché le attività sportive di squadra avevano subito una battuta di arresto per evitare il rischio di contagio. Come tutti gli sportivi in quel momento così difficile ero sconfortato, così mia madre mi consigliò di provare il SUP che poteva essere praticato anche in piena emergenza pandemica trattandosi di uno sport individuale e all’aria aperta.

 

Sono nato e vivo a Bari, abbiamo un grande lungomare a disposizione ed abito di fronte alla spiaggia cittadina:  mi basta prendere la mia tavola, attraversare la strada e tuffarmi! E questo è possibile in qualunque stagione!

La mia prima gara è stata a Pescara nel 2021: ero emozionatissimo ma talmente determinato da vincere il primo posto!

Da allora, ho vinto il titolo di campione italiano assoluto, mi sono guadagnato la convocazione nella nazionale ottenendo il quinto posto agli Europei e il terzo posto al mondiale.

 

Tra tutte le gare a cui ho partecipato ce n’è una in particolare che ricordo ancora con emozione: il Campionato europeo in Danimarca.

Dopo solo un anno e mezzo dal mio esordio, sono stato convocato nella nazionale italiana e, con grandissimo onore ed enorme senso di responsabilità, ho vestito la maglia azzurra gareggiando nella specialità “long distance”. Ero carico, fiero, mi sono allenato senza sosta per non farmi trovare impreparato. Dal campionato europeo ho imparato una grande lezione: anche se non sempre le gare vanno come le si programma non bisogna mai arrendersi. Avrei voluto conquistare il podio ma – per una serie di circostanze sfavorevoli – sono arrivato quinto; nonostante ciò ho ripreso ad allenarmi più forte di prima per poi tornare a vincere. E, infatti, con questa energia positiva ho affrontato il Mondiale 2022 dove mi sono posizionato terzo concorrendo con gli atleti più forti del pianeta che ancora oggi sono i miei idoli e i miei punti di riferimento!

Ad oggi ho ben chiaro quali sono i miei obiettivi:  la qualificazione  agli europei e ai mondiali che si disputeranno nel 2023. Naturalmente voglio anche riconfermare il titolo di campione italiano. 

 

Come dice spesso il mio allenatore, i successi si ottengono con due elementi imprescindibili: allenamento e sana alimentazione. Un buon rapporto tra sport e alimentazione è indispensabile per raggiungere e mantenere una forma fisica ottimale e per ottenere il successo sportivo. Una dieta equilibrata e ben calibrata offre molti benefici e permette di ottenere il massimo vantaggio dal programma d’allenamento e il miglior recupero tra l’allenamento e le gare.

Per me curare il rapporto tra sport e alimentazione vuol dire avere una dieta sana e nel mio caso ci sono riuscito soprattutto potenziando il consumo di frutta secca, di legumi e ortaggi.

 

Nonostante mia madre e mia nonna mi avessero sempre incoraggiato a mangiare i legumi, da bambino  li rifiutavo.

 

Oggi invece mangio legumi almeno due/tre volte a settimana accompagnati da cereali come riso, orzo o farro. La frutta secca accompagna l’intero arco della mia giornata: a colazione, come snack durante la merenda a scuola, prima e dopo gli allenamenti e durante le gare ne ho sempre con me una scorta importante. 

Il mio piatto preferito è lenticchie e riso, accompagnato da verdure condite con olio evo. Mia madre ha un segreto: cuoce i legumi nelle pentole in coccio per tenere intatti i profumi e mantenere la temperatura costante e poi aggiunge delle foglioline di alloro durante la cottura per le sue proprietà digestive e perché è un buon alleato dello stomaco.

 

Ci puoi indicare una ricetta per i nostri amici lettori?

 

Certo, vi lascio la ricetta di mia mamma che prepara le polpette con fagioli cannellini e patate dolci, super semplici da preparare e che si possono conservare anche per qualche giorno.

 Per circa 10 polpette:

  • 250 g di patate dolci cotte a vapore (1 patata media circa) 
  • 2 albumi o 1 uovo
  • Pan grattato e spezie a piacere per la panatura.

Per prima cosa bisognerà cuocere i fagioli cannellini con una foglia di alloro, dopo averli tenuti in ammollo per almeno 12 ore in acqua fredda. Nel frattempo cuocere anche la patata a vapore oppure in forno dopo averla accuratamente lavata e pelata, quindi schiacciarla con la forchetta, aggiungere i fagioli cotti e frullare il tutto con il mixer ad immersione;

Aggiungere anche le spezie a piacere, creare le polpette con le mani leggermente unte di olio, quindi ripassarle negli albumi (o nell’uovo intero) e poi nel pangrattato; 

Cuocere le polpette in padella antiaderente con un filo di olio, avendo accortezza di girarle da tutti i lati. 

Accompagnarle con verdura di stagione in abbondanza, condita a piacere e il gioco è fatto.

Un bel piatto colorato, economico, bilanciato e super saziante.

 

*approfondimenti:  https://www.elle.com/it/salute/alimentazione/a39500262/legumi-benefici/ https://www.humanitasalute.it/alimentazione/93910-perche-i-legumi-fanno-cosi-bene/

 

 

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