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Le mandorle pralinate

La cucina italiana è famosa per i suoi dolci prelibati e, soprattutto in occasione delle feste natalizie, la tradizione ci offre tantissime varietà di dolci da condividere nelle tavolate con amici e parenti. Tra tutti le mandorle pralinate sono i dolci immancabili durante il Natale.

Scopriamo insieme perché vengono anche chiamate addormenta-suocere.

 

Chi non si ricorda l’odore dei luna park, delle feste di paese o dei mercatini di Natale? Quell’odore di zucchero che si diffonde nell’aria e inebria i nostri sensi viene proprio dalle arachidi e dalle mandorle pralinate.

Le mandorle pralinate sono originarie dei borghi del nord Italia, anche se ormai si sono diffuse in tutto lo stivale, e sono un classico dolce delle fiere e delle festività natalizie: si tratta di mandorle cotte nello zucchero e possono anche essere aromatizzate con limone cannella o nella versione più golosa, con il cioccolato.

 

I nomi attribuiti in tutta Italia alle mandorle pralinate sono molto bizzarri: in Puglia le chiamano mandorle atterrate perché “attorrate” in italiano antico significa abbrustolire, in Abruzzo le chiamano i sassi d’Abruzzo perché somigliano a dei piccoli sassolini e nel centro Italia le chiamano addormenta-suocere.

 

Innanzitutto partiamo col dire che le mandorle nella cultura popolare hanno sempre avuto un ruolo da protagoniste: già nel Medioevo erano un rimedio alla sbornia e un afrodisiaco.

Fino al 1700 le mandorle sono state usate per aumentare la forza e le prestazioni degli uomini per rendere più fertili le donne.

I nostri antenati regalavano le mandorle ai battesimi e alle comunioni – sono praticamente i primordiali confetti – proprio per augurare una vita florida ai piccoli.

 

Le mandorle venivano così utilizzate in cucina per creare dei dolci prelibati ma è nel centro Italia che si diede vita alle addormenta-suocere: mandorle ricoperte di zucchero o di cioccolato in occasione delle fiere rinascimentali e i giochi con dame e cavalieri.

 

Le “addormenta-suocere” fanno infatti parte della tradizione dolciaria di Umbria e Toscana. Durante i palii, le bancarelle che preparano le mandorle pralinate sono prese sempre d’assalto, ed è usanza conclamata portarle alla suocera.

 

Ma perché le mandorle caramellate hanno questo nome così particolare? Perché le persone anziane, non potendo addentare il dolcetto  a causa dei pochi denti, facevano sciogliere in bocca lo zucchero. Questo impediva alle suocere di usare la loro lingua lunga: per gustarsi le mandorle dovevano necessariamente stare in silenzio per un lungo periodo, un’attività che portava le donne ad addormentarsi e quindi a salvare i fidanzati dall’ennesimo terzo grado.

 

Ancora oggi in Toscana le addormenta-suocere sono il regalo ideale per la suocera che, per gustarle, dovrà parlare poco e stare in silenzio, fino ad addormentarsi.

Quindi, se anche voi volete un rimedio per non far mettere il becco alla suocera nei vostri affari, potete regalarle le mandorle pralinate ZIG.

 

https://italianfoodacademy.com/addormenta-suocere-articolo/

https://www.cookist.it/addormenta-suocere-il-dolce-medievale-che-salvava-i-fidanzati-dalle-malelingue/

https://www.visittuscany.com/it/ricette/addormentasuocere-storia-e-ricetta/

https://www.lacucinaitaliana.it/tutorial/i-consigli/mandorle-pralinate-una-tira-laltra/

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